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Grotta del Bue Marino

La grotta del Bue Marino, prende il nome dalla foca monaca che “abitava” qui fino agli anni Ottanta e che dai sardi veniva chiamato appunto bue marino.

La grotta, lunga 5 km è suddivisa in due rami. Il ramo sud, attrezzato per essere visitato, è formato da un'ampia galleria, in cui l'acqua del mare entra a formare numerosi laghetti dalle acque limpide tra cui emerge un suggestivo lago salato, ampio circa un km, tra i più grandi al mondo.  Durante tutto il percorso è possibile ammirare stalattiti e stalagmiti di diverse tonalità, che grazie ai giochi di luce offrono uno spettacolo cromatico di rara bellezza. All’ingresso del ramo sud si possono ammirare i petroglifi, graffiti risalenti al neolitico, una serie di figure umane che danzano intorno a bassorilievi che rappresentano il sole. Il ramo nord è divenuto fossile a causa della cessata attività carsica al suo interno. La visita dura circa 30 minuti e si conclude, per quanto riguarda il ramo sud, nella Spiaggia delle Foche, dove la foca monaca partoriva i suoi cuccioli. Il ramo nord invece è raggiungibile via terra dal sentiero che lo collega con la spiaggia di Cala Fuili in circa 40 minuti.

Come arrivare

Le grotte del Bue Marino sono raggiungibili via mare con battello, da diverse località del Golfo di Orosei. Nel porto di Cala Gonone possono essere acquistati i biglietti nei box dedicati. 

Luoghi da visitare

Cose da fare

Trova tutte le informazioni

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